Saldi: consigli per le tasche degli italiani

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I saldi sono appena cominciati ed è già tempo di stime e previsioni su quanto gli italiani andranno a spendere nelle prossime settimane approfittando degli sconti. Un recente sondaggio della Confesercenti del resto parla chiaro sul numero di consumatori pronti al periodo di spese pazze: 22 milioni di italiani per una spesa media pro capite di circa 200 euro.

Andrà davvero così? Non è detto: sono molti i fattori, dal semplice meteo fino alle capacità dei singoli commercianti, che possono influire su questi dati. I saldi restano comunque un buon metodo per misurare la ripresa dei consumi nel nostro Paese.

saldi 2016Sondaggi a parte, gli sconti non devono trasformarsi in un pericolo per le nostre tasche. Ecco perché bisogna sempre seguire una sorta di vademecum messo a disposizione dalla associazioni dei consumatori per tutelare chi rischia di esagerare o chi si imbatte in qualche raggiro. Per prima cosa si dovrebbe sempre conoscere il prezzo di partenza del prodotto che si vuole acquistare, in modo da capire la reale convenienza dello sconto.

Occhio quindi ai cartellini, che devono sempre riportare il prezzo originario e quello scontato. Attenzione poi ai singoli negozi e ai comportamenti dei negozianti. Diffidate dalle vetrine coperte di manifesti che parlano di sconti eclatanti e che non permettono di vedere la merce all’interno; in particolare, dubitate di quei negozi dove gli sconti superano il 40%: oltre quella soglia c’è qualcosa che non va con il prodotto. A proposito di prodotti, questi devono essere di fine stagione, ma comunque dell’anno in corso, non devono essere rimanenze di magazzino (da vendere separatamente).

Qualche commerciante si ostina inoltre a richiedere per la merce in saldo il pagamento in contanti. Girate alla larga: a partire dal giugno 2014 i commercianti hanno l’obbligo di accettare pagamenti con carte di credito o bancomat tramite POS per cifre superiori ai 30 euro. Il diritto al cambio di prodotto invece non è obbligatorio e resta a discrezione del negoziante.

Questo non vuol dire però che non si debba conservare lo scontrino, essenziale in caso di merce fallata o non conforme. A tal proposito, provate sempre i vestiti che volete acquistare ed evitate i negozi dove non è permesso farlo con la merce scontata.

Infine uno sconto per non esagerare e per non restare senza soldi in partenza: confrontate sempre i prezzi e i vari sconti, non buttatevi a capofitto nel primo negozio che incontrate. Orientatevi con attenzione e cercate di capire cosa vi serva realmente. In questo modo non butterete i vostri soldi.

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