Prostituzione minorile: un caso che si espande a macchia d’olio

La prostituzione

Si estende a macchia d’olio il caso delle baby squillo che in questi giorni sta monopolizzando la cronaca italiana: nel giro di prostituzione che ha coinvolto due ragazze – una di quindici ed una di sedici anni, quest’ultima appena iscritta nel registro degli indagati per induzione alla prostituzione – sembra che vi siano altri possibili coinvolti.

Il giro di prostituzione delle minorenni – coinvolte anche nello spaccio e nell’uso di cocaina – coinvolgerebbe anche altre persone, tra cui alcune donne adulte, in una vera e propria rete di prostituzione minorile che va da Roma a Milano, a Bologna a Firenze.

Ma non solo: la notizia più agghiacciante è quella secondo cui le due ragazzine che si prostituivano in un appartamento ai Parioli, erano intenzionate a mettersi in proprio per guadagnare ancora più denaro e avevano già scelto i due nomi d’arte che le avrebbero identificate, esattamente come prostitute professioniste.

Lo scandalo coinvolge sesso e droga in una rete molto fitta di cui gli inquirenti hanno rilevato solo alcune punte dell’iceberg: le nuove indagini in merito stanno infatti rivelando nuove indiscrezioni e stanno estendendo le ricerche per scoprire nuove sconcertanti verità sul caso. Pare infatti che siano nove gli iscritti nel registro degli indagati, e si sospetta che il numero delle persone coinvolte potrebbe ancora salire.

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