Il Parlamento francese vuole dire No alle modelle troppo magre

Modelle troppo magre

Proposta di legge per evitare ai grandi brand di mostrare come standard corpi troppo magri

Sembrava la rivoluzione delle taglie morbide. “Curvy is the new Black”, le modelle Plus-size e il movimento Body Confidence sembravano aver dato il via ad un’ emancipazione della visione del femminile, meno legata alle misure proibitive 90-60-90 ma rivolta a identificarsi con un atteggiamento self confident e di accettazione.

Modelle troppo magreA quanto pare non è sufficiente per arginare il fenomeno di imitazione dei modelli di impossibile magrezza offerti dall’Industria della Moda tanto che la Francia potrebbe far entrare in vigore una legge che vieta alle grandi firme di usare in passerella modelle troppo magre, introducendo il reato di “apologia dell’anoressia”.

I due emendamenti che trattano questi temi, facenti parte della riforma della sanità che in questi giorni è in discussione presso il parlamento, sono stati presentati dal deputato Olivier Véran.

Il primo emendamento prevede il divieto per le agenzie di portare sulle passerelle modelle il cui indice di massa corporea sia inferiore alla soglia di denutrizione, pena prevista per questo reato è una multa fino a 75mila euro e a sei mesi di prigione.

Il secondo prevede l’introduzione di un reato di “promozione dell’anoressia” che permette di punire i siti che danno consigli alle adolescenti su come dimagrire, i famosi “pro-ana”. Grazie a questo emendamento coloro che sono colpevoli di questo reato rischiano una multa fino a 6mila euro e un anno di prigione.

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